LE ATTIVITÀ
Bonifiche ambientali
Il degrado ambientale cui stiamo assistendo e cui dobbiamo necessariamente porre rimedio, richiede interventi mirati, decisi e competenti. Sono numerose le aree dismesse e potenzialmente contaminate per le quali è richiesto l' impellente recupero: un'attività nell'interesse generale, volta a migliorare il tessuto urbano e la qualità della vita stessa dei cittadini.

Per valutare la contaminazione delle matrici ambientali di un sito (suolo, sottosuolo e falda) e la relativa bonifica attraverso il ripristino dei valori delle concentrazioni dei contaminanti al di sotto dei limiti tabellari, occorre avvalersi di una consulenza che possieda requisiti di competenza multi-disciplinare di natura tecnica specifica in ottemperanza all'ampia legislazione vigente.


Bonifiche da amianto

L'amianto è un minerale fibroso impiegato in maniera massiccia fino agli settanta nel settore delle tecnologie delle costruzioni ed in varie attività industriali per le sue proprietà di resistenza termica ed elettrica, facilità di reperimento, estrazione, lavorabilità e tessitura, etc. Le fibre che lo costituiscono sono lunghe, flessibili ed estremamente sottili: quest'ultima caratteristica le rende facilmente "respirabili" ed estremamente pericolose per la salute dell'uomo. Constatata la correlazione fra l'esposizione alle fibre di amianto e l'insorgenza di tumori ed altre patologie egualmente mortali con il Dm del 06.09.1994 venne sancita la cessazione dell'impiego dell'amianto in Italia. La valutazione dell'effettivo grado di pericolosità di rilascio di fibre nei i manufatti contenenti amianto è legata alla tipologia di matrice in cui l'amianto si presenta: si parla di matrice "compatta" o "friabile" a seconda che il minerale sia fortemente o debolmente agglomerato. Nel caso di matrice compatta (applicazioni tipo sono lastre per facciate, pannelli ondulati, tubi e canalizzazioni, rivestimenti per freni e frizioni, rivestimenti per pavimenti – amianto in matrice PVC- e guarnizioni - amianto legato a gomma), il rilascio di un'elevata quantità di fibre si verifica in presenza di sollecitazioni meccaniche, forti intemperie o altri processi di invecchiamento che ne accelerano l'usura; nel caso di matrice friabile (amianto spruzzato o usato nei materiali isolanti - in strutture metalliche, condotte di ventilazione interne ed esterne, lamiere di copertura, telai di porte e paratie taglia-fuoco-, o sotto forma di corde, trecce, cuscini, cartoni, pannelli leggeri e rivestimenti per pavimenti) il rilascio di fibre si può determinare anche senza alcuna sollecitazione, data la scarsa resistenza dei materiali che risultano facilmente sgretolabili. La bonifica di un sito contaminato da amianto, date la pluralità delle forme in cui esso si presenta e la criticità intrinseca dell'intervento specifico da attuare caso per caso, rende necessario rivolgersi a ditte altamente specializzate e certificate, in grado di garantire l'applicazione della rigorosa metodica prevista per la riabilitazione del sito da un punto di vista tecnico, operativo, burocratico-amministrativo in ottemperanza della vigente normativa in materia.